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 Vischio - Viscum album

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MessaggioOggetto: Vischio - Viscum album   Ven 3 Dic 2010 - 20:46


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Questa sera vado a parlarvi di una pianta ricca di antiche tradizioni e miti…ma che ancora oggi è di aiuto alle persone timide…perché si sa’: è di buon auspicio baciarsi sotto un rametto di vischio! Very Happy

Buona lettura!

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Viscum_album

Viscum album
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.



foglie e bacche di Viscum album
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-281.jpg


Il Viscum album, noto in Italia semplicemente come vischio, è una pianta cespugliosa che appartiene alla famiglia delle Viscacee (o Santalaceae secondo la classificazione APG).

Indice
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* 1 Generalità
* 2 Descrizione
* 3 Caratteristiche e proprietà
* 4 Tradizioni correlate
* 5 Voci correlate
* 6 Altri progetti
* 7 Collegamenti esterni

Generalità [modifica]

Si tratta di una pianta sempreverde epifita, parassita di numerosi alberi, soprattutto latifoglie come ad esempio pioppi, querce, tigli, olmi, noci, meli, ma anche sulle conifere: pino silvestre e pino montano. Se ne può notare la presenza specialmente in inverno, quando i suoi cespugli piantati nei tronchi sono evidenziati dalla perdita delle foglie della pianta che li ospita.

La foglia verde del vischio indica la presenza di clorofilla, quindi questa pianta è in grado di compiere la fotosintesi come tutte le altre. L'unico handicap è nell'organicazione dei sali minerali, in particolare l'azoto, che il vischio non è in grado di ottenere per conto proprio. Ciò spiega la sua natura di parassita.

Descrizione [modifica]

Caratterizzato da foglie oblunghe e coriacee della larghezza di circa 2 cm poste a due a due lungo il ramo, il vischio ha i fiori gialli e frutti dalle bacche sferiche bianche o giallastre translucide e con l'interno gelatinoso e colloso.

Caratteristiche e proprietà [modifica]

Queste bacche, tossiche per l'uomo, trasportate e disperse dagli uccelli (che se ne cibano), si insediano nelle intercapedini di un ramo di una pianta ospite e iniziano a germogliare.

Attraverso un cono di penetrazione ha inizio la formazione di un piccolo tronco e lo sviluppo del vischio. Nel caso in cui le bacche cadano invece al suolo, muoiono senza germogliare. Di solito la pianta ospite non subisce danni a patto che non ci siano troppi individui, in tal caso per liberarsene si dovrà procedere a recidere il ramo.

La coltivazione del vischio è praticata per fini ornamentali ed in erboristeria (dalle sue foglie si ricavano infusi), recidendo in primavera una parte di ramo da una pianta ospite e innestando, schiacciandola, una bacca di vischio matura. Dopo un lento sviluppo, che può durare anche un paio di anni, inizierà la sua crescita spontanea.

Il vischio viene impiegato nella medicina tradizionale, sotto forma di tinture od infusi, come anti ipertensivo e antiarteriosclerotico. Si è visto che tale azione non sembra trovare conferme negli studi clinici e che molti dei principi attivi della pianta, se assunti per bocca, vengono inattivati dai succhi gastrici. Le parti erbacee, invece, contengono sostanze che sembrano possedere attività immunomostimolante ed antitumorale, qualora iniettate per via parenterale. Attualmente vi sono vari studi in corso che stanno valutando le loro potenzialità terapeutiche.

Si sconsiglia l'uso del vischio in caso di terapie con anticoagulanti (di cui potrebbe aumentarne l'azione), antidepressivi ed immunosoppressori.

Si consiglia di non assumere vischio autonomamente ma di rivolgersi sempre a personale specializzato in quanto la pianta è segnalata dai centri antiveleni. Tutte le parti del vischio possono risultare tossiche; le bacche, soprattutto, sono pericolose per i bambini, che potrebbero essere tentati di mangiarle. L'azione tossica del vischio dipende dalla presenza di viscumina (sostanza capace di provocare agglutinazione dei globuli rossi) e di alcuni peptidi.

I sintomi dell'intossicazione da vischio comprendono: lo sviluppo di una gastroenterite, sete elevata, diplopia, dilatazione pupillare, diminuzione dei battiti cardiaci fino al collasso. Si possono verificare anche allucinazioni, disturbi mentali e convulsioni.


Tradizioni correlate


Al vischio sono riconducibili leggende e tradizioni molto antiche: per le popolazioni celtiche, che lo chiamavano oloaiacet, era, assieme alla quercia, considerato pianta sacra e dono degli dei; secondo una leggenda nordica teneva lontane disgrazie e malattie; continua in molti paesi a essere considerato simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio: diffusa è infatti l'usanza, originaria dei paesi scandinavi, di salutare l'arrivo del nuovo anno baciandosi sotto uno dei suoi rami.

Il succo delle bacche veniva usato per preparare colle usate nell'uccellagione. A questo uso fanno riferimento alcuni modi di dire entrati nel linguaggio corrente: può essere vischiosa una sostanza attaccaticcia o una persona particolarmente tediosa, mentre non è gradevole rimanere invischiati in certe situazioni.


Cespuglio di Vischio sviluppato su tronco di pioppo
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:MistletoeInSilverBirch.jpg



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Viscum_album


Viscum album
From Wikipedia, the free encyclopedia

Viscum album[1] is a species of mistletoe, the species originally so-named, and also known as European Mistletoe or Common Mistletoe to distinguish it from other related species. It is native to Europe and western and southern Asia.


Contents
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* 1 Growth
* 2 Species
* 3 Similar Species
* 4 Use
* 5 Toxicity
* 6 Mythology and symbolism
* 7 Gallery
* 8 References
o 8.1 Notes
o 8.2 General references

[edit] Growth

It is a hemi-parasitic shrub, which grows on the stems of other trees. It has stems 30–100 centimetres (12–39 in) long with dichotomous branching. The leaves are in opposite pairs, strap-shaped, entire, leathery textured, 2–8 centimetres (0.79–3.1 in) long , 0.8–2.5 centimetres (0.31–0.98 in) broad and are a yellowish-green in colour. This species is dioecious and the flowers are inconspicuous, yellowish-green, 2–3 millimetres (0.079–0.12 in) diameter. The fruit is a white or yellow berry containing one (very rarely several) seed embedded in the very sticky, glutinous fruit pulp.

It is commonly found in the crowns of broad-leaved trees, particularly apple, lime, hawthorn and poplar.[2]

[edit] Species

Several subspecies are commonly accepted[3][4][5][6]. They differ in fruit colour, leaf shape and size, and most obviously in the host trees utilised.

* Viscum album subsp. abietis (Wiesb.) Abromeit. Central Europe. Fruit white; leaves up to 8 centimetres (3.1 in). On Abies.
* Viscum album subsp. album. Europe, southwest Asia east to Nepal. Fruit white; leaves 3–5 centimetres (1.2–2.0 in). On Malus, Populus, Tilia, and less often on numerous other species, including (rarely) Quercus.
* Viscum album subsp. austriacum (Wiesb.) Vollmann. Fruit yellow; leaves 2–4 centimetres (0.79–1.6 in). Central Europe. On Larix, Pinus, Picea.
* Viscum album subsp. meridianum (Danser) D.G.Long. Southeastern Asia. Fruit yellow; leaves 3–5 centimetres (1.2–2.0 in). On Acer, Carpinus, Juglans, Prunus, Sorbus.
* Viscum album subsp. creticum has recently been described from eastern Crete [7] Fruit white; leaves short. On Pinus brutia.
* Viscum album subsp. coloratum Kom. is treated by the Flora of China[4] as a distinct species Viscum coloratum (Kom) Nakai.

[edit] Similar Species

Witches' Broom looks similar but is an abnormal growth of the tree.

[edit] Use

Mistletoe is an ingredient of pomace brandy based liquor biska made in Istra, Croatia.

[edit] Toxicity

The toxic lectin Viscumin has been isolated from Viscum album.[8] Viscumin is a cytotoxic protein that binds to galactose residues of cell surface glycoproteins and may be internalised by endocytosis.[9] Viscumin strongly inhibits protein synthesis by inactivating the 60 S ribosomal subunit.[8][9]

[edit] Mythology and symbolism

Mistletoe has always attracted popular interest and has been surrounded by a number of myths and legends. In some countries it plays a part in Christmas festivities. It also features in the popular Asterix comic books, where mistletoe collected from oaks was considered to have special qualities.

References
Wikimedia Commons has media related to: Viscum album

[edit] Notes

1. ^ D. Zuber (2004). Biological flora of Central Europe: Viscum album L. Flora 199, 181-203
2. ^ Tree News, Spring/Summer 2005,Publisher Felix Press, [1]
3. ^ Flora Europaea: Viscum album
4. ^ a b Flora of China: Viscum album
5. ^ Bean, W. J. (1980). Trees and Shrubs Hardy in the British Isles 8th ed. 4: 725-726. ISBN 0-7195-2428-8
6. ^ Blamey, M. & Grey-Wilson, C. (1989). The Illustrated Flora of Britain and Northern Europe. Hodder & Stoughton. ISBN 0-340-40170-2.
7. ^ Böhling, N., Greuter, W., Raus, T., Snogerup, B., Snogerup, S. & Zuber, D. (2003). Notes on the Cretan mistletoe, Viscum album subsp. creticum subsp. nova (Loranthaceae/Viscaceae). Israel J. Pl. Sci. 50 (Suppl.): 77-84.
8. ^ a b Olsnes S, Stirpe F, Sandvig K, Pihl A (November 1982). "Isolation and characterization of viscumin, a toxic lectin from Viscum album L. (mistletoe)". The Journal of Biological Chemistry 257 (22): 13263–70. PMID 7142144. http://www.jbc.org/cgi/pmidlookup?view=long&pmid=7142144. Retrieved 2009-06-22.
9. ^ a b Stirpe F, Sandvig K, Olsnes S, Pihl A (November 1982). "Action of viscumin, a toxic lectin from mistletoe, on cells in culture". The Journal of Biological Chemistry 257 (22): 13271–7. PMID 7142145. http://www.jbc.org/cgi/pmidlookup?view=long&pmid=7142145. Retrieved 2009-06-22.

[edit] General references

1. Flora of Pakistan: Viscum album
2. Viscum album subsp. creticum
3. Huxley, A., ed. (1992). New RHS Dictionary of Gardening 4: 676. ISBN 0-333-47494-5


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Viscum_album_fruit.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Mistletoe

Mistletoe
From Wikipedia, the free encyclopedia


Mistletoe is the common name for a group of hemi-parasitic plants in the order Santalales that grow attached to and within the branches of a tree or shrub. Parasitism has evolved only nine times in the plant kingdom;[1] of those, the parasitic mistletoe habit has evolved independently five times: Misodendraceae, Loranthaceae, and Santalaceae, including the former separate families Eremolepidaceae and Viscaceae. Although Viscaceae and Eremolepidaceae were placed in a broadly-defined Santalaceae by Angiosperm Phylogeny Group II, DNA data indicates that they evolved independently.[citation needed]

The word 'mistletoe' (Old English mistiltan) is of uncertain etymology; it may be related to German Mist, for dung and Tang for branch, since mistletoe can be spread in the feces of birds moving from tree to tree. However, Old English mistel was also used for basil. European mistletoe, Viscum album, is a poisonous plant that causes acute gastrointestinal problems including stomach pain, and diarrhea along with low pulse.[2]

The name was originally applied to Viscum album (European Mistletoe, Santalaceae), the only species native in Great Britain and much of Europe. Later the name was further extended to other related species, including Phoradendron serotinum (the Eastern Mistletoe of eastern North America, also Santalaceae). European Mistletoe is readily recognized by its smooth-edged oval evergreen leaves borne in pairs along the woody stem, and waxy white berries in dense clusters of 2 to 6. In America, the Eastern Mistletoe is similar, but has shorter, broader leaves and longer clusters of 10 or more berries. In the United States, Phoradendron flavescens is commercially harvested for Christmas decorations,[3] as is Viscum album in Europe.

The largest family of Mistletoes, Loranthaceae, has 73 genera and over 900 species.[4] Subtropical and tropical climates have markedly more Mistletoe species; Australia has 85, of which 71 are in Loranthaceae, and 14 in Santalaceae.[5]

Contents
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* 1 Life cycle
* 2 Ecological importance
* 3 Culture, folklore, and mythology
* 4 Medicinal use
* 5 Other uses
* 6 References
* 7 Images
* 8 External links

[edit] Life cycle

Mistletoe plants grow on a wide range of host trees, and commonly reduce their growth but can kill them with heavy infestation. Viscum album can parasitise more than 200 tree and shrub species. Almost all mistletoes are hemi-parasites, bearing evergreen leaves that do some photosynthesis, and using the host mainly for water and mineral nutrients. However, the mistletoe first sprouts from bird feces[citation needed] on the trunk of the tree and indeed in its early stages of life takes it nutrients from this source.[citation needed] An exception is the leafless quintral, Tristerix aphyllus, which lives deep inside the sugar-transporting tissue of a spiny cactus, appearing only to show its tubular red flowers.[6] The genus Arceuthobium (dwarf mistletoe; Santalaceae) has reduced photosynthesis; as an adult, it manufactures only a small proportion of the sugars it needs from its own photosythesis but as a seedling it actively photosynthesizes until a connection to the host is established.

Some species of the largest family, Loranthaceae, have small, insect-pollinated flowers (as with Santalaceae), but others have spectacularly showy, large, bird-pollinated flowers.

Most mistletoe seeds are spread by birds, such as the Mistle Thrush in Europe, the Phainopepla in southwestern North America, and Dicaeum of Asia and Australia. However, distinguishing between this species and ones of other ecological biomes is not difficult. They derive sustenance and agility through eating the fruits and nuts (drupes). The seeds are excreted in their droppings and stick to twigs, or more commonly the bird grips the fruit in its bill, squeezes the sticky coated seed out to the side, and then wipes its bill clean on a suitable branch.[citation needed] The seeds are coated with a sticky material called viscin (containing both cellulosic strands and mucopolysaccharides), which hardens and attaches the seed firmly to its future host.

[edit] Ecological importance

Mistletoe was often considered a pest that kills trees and devalues natural habitats, but was recently recognized as an ecological keystone species, an organism that has a disproportionately pervasive influence over its community.[7] A broad array of animals depend on mistletoe for food, consuming the leaves and young shoots, transferring pollen between plants, and dispersing the sticky seeds. The dense evergreen witches' brooms formed by the dwarf mistletoes (Arceuthobium species) of western North America also make excellent locations for roosting and nesting of the Northern Spotted Owls and the Marbled Murrelets. In Australia the Diamond Firetails and Painted Honeyeaters are recorded as nesting in different mistletoes. This behavior is probably far more widespread than currently recognized; more than 240 species of birds that nest in foliage in Australia have been recorded nesting in mistletoe, representing more than 75% of the resident avifauna.[citation needed]

A study of mistletoe in junipers concluded that more juniper berries sprout in stands where mistletoe is present, as the mistletoe attracts berry-eating birds which also eat juniper berries.[8] Such interactions lead to dramatic influences on diversity, as areas with greater mistletoe densities support higher diversities of animals. Thus, rather than being a pest, mistletoe can have a positive effect on biodiversity, providing high quality food and habitat for a broad range of animals in forests and woodlands worldwide.

[edit] Culture, folklore, and mythology

European mistletoe, Viscum album, figured prominently in Greek mythology, and is believed to be The Golden Bough of Aeneas, ancestor of the Romans.[9]

In the 13th century Prose Edda, due to the scheming of Loki, the god Baldr is killed by his brother, the blind god Höðr, by way of a mistletoe projectile, despite the attempts of Baldr's mother, the goddess Frigg, to have all living things and inanimate objects swear an oath not to hurt Baldr after Baldr had troubling dreams of his death. Frigg was unable to get an oath from mistletoe, because "it seemed too young" to demand an oath from.[10] In the Gesta Danorum version of the story, Baldr and Höðr are rival suitors, and Höðr kills Baldr with a sword named Mistilteinn (Old Norse "mistletoe"). In addition, a sword by the same name appears in various other Norse legends.

In cultures across pre-Christian Europe, mistletoe was seen as a representation of divine male essence (and thus romance, fertility and vitality), possibly due to a resemblance between the berries and semen.[11][12]

According to Pliny the Elder, the Celts considered it a remedy for barrenness in animals and an antidote to poison.[13]

Mistletoe is commonly used as a Christmas decoration, though such use was rarely alluded to until the 18th century.[14] Viscum album is used in Europe whereas Phoradendron serotinum is used in North America. According to custom, the mistletoe must not touch the ground between its cutting and its removal as the last of Christmas greens at Candlemas; it may remain hanging through the year, often to preserve the house from lightning or fire, until it was replaced the following Christmas Eve.[15] The tradition has spread throughout the English-speaking world but is largely unknown in the rest of Europe.

According to Christmas custom, any two people who meet under a hanging of mistletoe are obliged to kiss. The custom may be of Scandinavian origin.[16] It was described as early as 1820 by Washington Irving in his "The Sketch Book of Geoffrey Crayon":

"The mistletoe is still hung up in farm-houses and kitchens at Christmas, and the young men have the privilege of kissing the girls under it, plucking each time a berry from the bush. When the berries are all plucked the privilege ceases."[17]

Mistletoe (Phoradendron flavescens) is the state floral emblem for the state of Oklahoma. The state did not have an official flower, leaving mistletoe as the assumed state flower until the Oklahoma Rose was designated as such in 2004.[18]

[edit] Medicinal use

Available clinical evidence does not support claims of anti-cancer effect for mistletoe extract; quality of life and other outcomes measures have likewise shown no or weak improvement in rigorous trials.[19][20][21]

Mistletoe leaves and young twigs are used by herbalists, and it is popular in Europe, especially in Germany, for treating circulatory and respiratory system problems.[22][23][24] Use of mistletoe extract in the treatment of cancer originated with Rudolf Steiner, the founder of Anthroposophy. He compared the parasitic nature of the mistletoe plant to that of cancer, and believed that cancer represents a faltering of the body's spiritual defenses.[21][25] Some anthroposophical mistletoe preparations are diluted homeopathically. Mistletoe extract is sold as Iscador, Helixor, and several other trade names.[21]

Public interest in the United States was spurred in 2001 following actress Suzanne Somers' decision to use Iscador in lieu of chemotherapy following her treatment for breast cancer using surgery and radiotherapy.[26][27]

[edit] Other uses

The sticky juice of mistletoe berries was used as adhesive to trap small animals or birds.[28] In South Africa it is called "Bird lime" in English and voelent in Afrikaans. A handful of ripe fruits are chewed until sticky, and the mass is then rubbed between the palms of the hands to form long extremely sticky strands which are then coiled around small thin tree branches where birds perch. When a bird lands on this it gets stuck to the branch and is then easy to catch by hand.
[edit] References

1. ^ Job Kuijt, Biology of Parasitic Flowering Plants (University of California) 1969.
2. ^ The Handy Science Answer Book. Barnes and Noble. 1997.
3. ^ Sydney J. Tanner. There’s more to mistletoe than just a kiss prompter. Chippewa.com. December 10, 2009[dead link]
4. ^ WS Judd, CS Campbell, EA Kellogg, PF Stevens & MJ Donaghue (2002) Plant systematics: a phylogenetic approach. Sinauer Associates, Inc., Sunderland Massachusetts, USA. ISBN 0-87893-403-0
5. ^ B.A. Barlow (1983) A revision of the Viscaceae of Australia. Brunonia 6, 25-58.
6. ^ Susan Milius, "Botany under the Mistletoe" Science News' 158.26/27 (December 2000:412).
7. ^ David M. Watson, "Mistletoe-A Keystone Resource in Forests and Woodlands Worldwide" Annual Review of Ecology and Systematics 32 (2001:219-249).
8. ^ Susan Milius, "Mistletoe, of All Things, Helps Juniper Trees" Science News 161.1 (January 2002:6).
9. ^ Virgil (19 BCE) The Aeneid
10. ^ Faulkes, Anthony (Trans.) (1995). Edda, pages 48—49. Everyman. ISBN 0-460-87616-3
11. ^ Fornaro, Michele; Clemeti, Nicoletta; and Fornaro, Pantaleo. "Medicine and Psychiatry in Western Culture: Ancient Greek myths and modern prejudices"(pdf), Annals of General Psychiatry 2009, 8:21 doi:10.1186/1744-859X-8-21,
12. ^ Freeman, Derek. "Thunder, Blood and the Nicknaming of God's Creatures," Psychoanalytic Quarterly 37:353-399, 1968, retrieved via PEP-web, 2 June 2010.
13. ^ Pliny the Elder. Natural History. Book XVI.
14. ^ Susan Drury, "Customs and Beliefs Associated with Christmas Evergreens: A Preliminary Survey" Folklore 98.2 (1987:194-199) p. 194.
15. ^ Drury 1987.
16. ^ E. Cobham Brewer, Dictionary of Phrase and Fable 1898, s.v. "Kissing under the mistletoe" relates the custom to the death of Baldr, without authority.
17. ^ "Christmas Eve" from Washington Irving, The Sketch-Book of Geoffrey Crayon, Gent." (Rev. ed. 1852), p.254 (available on Google Books).
18. ^ Oklahoma Historical Society. Oklahoma State Symbols. Floral Emblem.
19. ^ Ernst; Schmidt, K.; Steuer-Vogt, M. (2003). "Mistletoe for cancer? A systematic review of randomised clinical trials". International journal of cancer. Journal international du cancer 107 (2): 262–267. doi:10.1002/ijc.11386. PMID 12949804. edit
20. ^ Horneber; Bueschel, G.; Huber, R.; Linde, K.; Rostock, M.; Horneber, M. (2008). "Mistletoe therapy in oncology". Cochrane database of systematic reviews (Online) (2): CD003297–CD003ub2. doi:10.1002/14651858.CD003297.pub2. PMID 18425885. edit
21. ^ a b c "Mistletoe". American Cancer Society. 2008-11-01. http://www.cancer.org/docroot/ETO/content/ETO_5_3X_Mistletoe.asp. Retrieved 2009-10-11.
22. ^ Ernst E, Schmit K, Steuer-Vogt MK. Mistletoe for cancer? A systematic review of randomised controlled trials. Int J Cancer 2003;107:262-7, cited in BMJ 2006;333:1293-1294 (23 December)[1]
23. ^ Drug Digest
24. ^ botanical.com - A Modern Herbal | Mistletoe
25. ^ Ernst, E. (2006). "Mistletoe as a treatment for cancer". BMJ (Clinical research ed.) 333 (7582): 1282–1283. doi:10.1136/bmj.39055.493958.80. PMID 17185706. edit
26. ^ "Mistletoe: Natural doesn't always mean harmless". American Cancer Society. 2001-05-04. http://www.cancer.org/docroot/NWS/content/NWS_1_1xU_Mistletoe__Natural_Doesn%E2%80%99t_Always_Mean_Harmless_.asp. Retrieved 2009-10-11. [dead link]
27. ^ Schneider, KS (2001-04-30). "A Matter of Choice". People. http://www.people.com/people/archive/article/0,,20134247,00.html. Retrieved 2009-10-11.
28. ^ Thomas B. Johnson. 1848. The sportsman's cyclopaedia. 940 p.

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MessaggioOggetto: Re: Vischio - Viscum album   Lun 6 Dic 2010 - 12:28

Come vi avevo accennato il Vischio è molto presente nella mitologia e nelle antiche tradizioni, vediamo insieme qualche curiosità al riguardo:

il dio della mitologia germanica della bellezza e della luce, Balder figlio di Odino, venne ucciso da Loki con un bastoncino di vischio.

Il nome deriva dal latino e precisamente dal sostantivo vis che significa forza, mentre altri studiosi pensano che in realtà la sua derivazione appartenga alla cultura celtica e prende il significato di saggezza e conoscenza.

Tra le curiosità, legate al suo nome, c'è da dire che in francese il vischio viene chiamato Gui des druides, che riporta alla figura si san Guy il protettore degli epilettici.

Si pensava fosse una pianta dotata di potenti poteri magici perchè a differenza di altre piante non ha radici per terra ma vive come parassita di grandi alberi prendendone perciò le energie.

Secondo alcune tradizioni da questa pianta si poteva ricavare una pozione che donava l'immortalità (NB vi ricordo che le bacche sono velenose!) e quando i guerrieri andavano in battaglia venivano donati loro dei ramoscelli di vischio come protezione.

Considerata la pianta capace di debellare tutti i mali, secondo Teofrasto il vischio fu portato sulla terra dagli dèi come panacea di tutti imali.

Secondo miti greci il vischio si pensava che il vischio crescesse sulle piante che erano state colpite dai fulmini.

Essendo una pianta molto importante nel mondo pagano, la chiesa ne vietò l'utilizzo, quindi è impensabile trovarne rametti che adornano un altare in una chiesa.

Tra le credenze si pensa che protegga dai fulmini, tanto che i contadini usavano metterne qualche rametto sulla porta delle stalle e delle loro case.

Nelle culle dei bambini si usa mettere qualche rametto come protezione.

Simbolo anche di concepimento, se si portava addosso pare che favorisce il concepimento. Se un uomo regala ad una donna un anello fatto con legno divischio vuol dire che desidera molti figli.

Se due innamorati si baciano sotto un rametto di vischio il loro amore durerà in eterno.

Regalare un rametto di vischio ad una persona amata fa sì che gli si regali buona salute per molto tempo.

In Scozia si usa dare da mangiare, alla prima vacca che figlia dell'anno, un rametto di vischio come propiziazione della fertilità del bestiame.

Anche in Giappone viene usata per rendere particolarmente fertili essicandone le foglie che poi successivamente vengono triturate e mescolate a sementi per poi essere mangiate.


Bibliografia:
Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia


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