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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
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È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
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Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
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Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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 Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso

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MessaggioOggetto: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Mar 7 Dic 2010 - 14:16

Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso
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Maty



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MessaggioOggetto: Re: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Dom 15 Mag 2011 - 9:41

Esternazioni dalla classe politica Italiana: affraid Shocked


http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/14/news/videogioco_gay-16247357/?ref=HREC1-4
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Dom 15 Mag 2011 - 9:50

Maty ha scritto:
Esternazioni dalla classe politica Italiana: affraid Shocked
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/14/news/videogioco_gay-16247357/?ref=HREC1-4

In genere esordisco con un buondì ma c'è poco di buono quando leggi qualcosa del genere...

Non riesco a trovare le parole forse perchè non esistono per descrivere tutto ciò che sento.

Quello che mi chiedo è...fanno le campagne contro l'omofobia e poi se ne escono con queste cose???


PS
aggiorno il mio intervento, stamani non avevo avuto modo di leggere per intero l'articolo in questione.

A parte la cosa più grave per me...il giudicare e l'avere una mente così poco evoluta di certe persone, che non commento per ovvi motivi e chi mi conosce e mi legge in questo forum sa come la penso su questi argomenti, voglio far notare l'imprecisione da parte di coloro che hanno contestato il gioco.

Primo: il video che è stato associato riguarda una versione precedente del gioco, questo fa capire quanto sono attenti e precisi nelle loro contestazioni, secondo: quel gioco è già vietato ai minori di 12 anni, quindi i genitori dei bambini di 6 - 7 - 8 anni (come da citazione) sono già avvertiti che vengono trattati argomenti per ragazzi dai 12 anni in su...e anche qui è evidente che aprono la bocca tanto per dare fiato.

Per la questione più importante che dirvi non posso far altro che sperare che la natura porti via al più presto questo cancro dal pianeta...perchè l'uomo non imparerà mai e non capirà mai....oltre non vado...uscirebbero solo parole severe.

Un saluto

Tila
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MessaggioOggetto: Re: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Dom 15 Mag 2011 - 19:02

Buonasera a tutti.

La mia posizione nei confronti di questo articolo non è favorevole alle esternazioni che sono state fatte contro il videogioco. Per molti motivi.

Cito però una parte dell'articolo che mi sembra molto interessante:

"Alla Costituzione si appella anche Rocco Buttiglione, vice presidente
della Camera: "L'Italia ha una Costituzione che definisce cos'è la
famiglia e c'è un attacco contro questo valore sociale. È in atto un
tentativo pervicace di distruggere la famiglia come punto di riferimento
culturale, in un più ampio processo di abbattimento dei valori
nazionali. Si tentano di diffondere stili di vita che umiliano la
famiglia". Paola Binetti, deputato Udc, sostiene che il videogioco in
questione non riflette "la rappresentazione della realtà e della
famiglia in cui vivono i bambini", dimenticandosi che, secondo uno
studio del 2005, nel nostro Paese ci sarebbero 100mila bambini, figli di
genitori omosessuali. Interviene anche l'associazione di telespettatori
cattolici, Aiart: "Vietiamone la vendita agli adolescenti. Rischia di
essere un pericolo per il corretto sviluppo della personalità dei
bambini e di fare passare una visione fuorviante di famiglia". "Una
proposta di buon senso, quella di Casini - la definisce Maurizio
Gasparri, presidente dei senatori del Pdl - L'integralismo di certi
omosessuali è inaccettabile al punto tale da far perdere di vista il
vero obiettivo, che è la tutela dei minori"
.

Vorrei far presente a chi legge (e magari lo tenessro presente per davvero le persone che affermano certe cose che:

Dispone l'art. 2 della Costituzione che «la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». Questa norma, insieme a quella contenuta nell'art. 1 («l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione») definisce l'attuale forma di Stato, e presenta una particolare importanza a livello sistematico.

Il soggetto dell'enunciato («Repubblica») vale a indicare sia lo Stato-apparato sia lo Stato-comunità. Il termine «uomo» ivi impiegato si presta, invece, a due possibili interpretazioni. Parte della dottrina sostiene che esso valga come sinonimo di «cittadino», essendo una Costituzione un atto politico che presuppone lo status di cittadinanza, e perdendo altrimenti di significato la disposizione di cui all'art. 10 comma 2 («la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali»).

A questa tesi si ribatte soprattutto considerando i principi individualisti ed universalisti presenti nel testo costituzionale, ed espressi nello stesso articolo 10, al terzo comma («lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge»). Con un approccio maggiormente pragmatico, si può comunque considerare irrilevante la soluzione di questo problema interpretativo, posta la quantità e qualità delle norme internazionali che disciplinano i diritti dell'uomo (tra le quali assumono particolare rilevanza la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948, e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo del 1950).

Altra questione particolarmente delicata è quella della qualificazione dell'art. 2 come norma a fattispecie aperta ovvero norma a fattispecie chiusa. Nel primo caso, per il tramite dell'art. 2 verrebbero introdotti nell'ordinamento diritti non previsti dal testo costituzionale, ed emersi dall'evoluzione economica, sociale e politica della comunità (ossia, dalla costituzione materiale). Nel secondo caso, questo non sarebbe possibile. Posto il fatto che la configurazione di un nuovo diritto comporta, in un ordinamento costituzionale contemporaneo, anche la configurazione di un nuovo obbligo, a carico non solo dello Stato ma anche di privati, è da ritenersi preferibile la tesi che vede nell'art. 2 una norma a fattispecie aperta, così come ha esplicitamente affermato la Suprema Corte nella sentenza 10 maggio 2001, n. 6507

L'art. 3 della Costituzione, invece, enuncia i due principi di eguaglianza formale («tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali») e sostanziale («è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese»).
(FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0_e_diritti_fondamentali)

Detto ciò, sta a chi afferma queste cose dimostrare che la famiglia intesa in modo tradizionale cristiano sia in termini di valore costituzionale superiore alle libertà e ai diritti fondamentali stabiliti nella costituzione stessa. A me non sembra che ciò sia mai stato affermato nella nostra Costituzione.

Come se ciò non bastasse vorrei ricordare larticolo 21 della carta dei diritti fondamentali della unione europea:

Articolo 21

Non discriminazione

1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.




Infine, mi chiedo: questo genere dii mobilitazione per videogiochi in cui si vedono due persone dello stesso sesso che stanno assieme...è mai stato fatto dagli stessi indirizzi ideologici una mobilitazione per i videogiochi in cui il protagonista va in giro a staccare le teste e le colonne vertebrali dei nemici? Oppure sgozzare vecchiette? Questi videogiochi invece non minano il buon vivere civile? Sono forse meglio tollerabili e piu facili da accettare gli omicidi che due persone che si amano ma che con il loro modo di essere minacciano pregiudizi vecchi di secoli?

[u]
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MessaggioOggetto: Re: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Dom 15 Mag 2011 - 19:44

Admin ha scritto:
Buonasera a tutti.

La mia posizione nei confronti di questo articolo non è favorevole alle esternazioni che sono state fatte contro il videogioco. Per molti motivi.

Infine, mi chiedo: questo genere dii mobilitazione per videogiochi in cui si vedono due persone dello stesso sesso che stanno assieme...è mai stato fatto dagli stessi indirizzi ideologici una mobilitazione per i videogiochi in cui il protagonista va in giro a staccare le teste e le colonne vertebrali dei nemici? Oppure sgozzare vecchiette? Questi videogiochi invece non minano il buon vivere civile? Sono forse meglio tollerabili e piu facili da accettare gli omicidi che due persone che si amano ma che con il loro modo di essere minacciano pregiudizi vecchi di secoli?

Buonasera Admin,

il nostro mondo è proprio malato, io non capisco perchè deve esistere la discriminazione.

Quello che veramente mi fa ridere (e piangere) poi è un popolo che si ritiene più evoluto di altri...ma si rendono conto che vivono nella melma primordiale dell'ignoranza?

Se leggermente ti discosti da ciò che loro reputano giusto sei marchiato e bandito dall'umanità, visto come un mostro.

Tutto il male che l'umanità ha fatto nel passato, ad esempio nell'inquisizione, e tutto ciò che ancora accade sia contro l'uomo, sia contro questa terra e i suoi abitanti, cose che la gente civilizzata chiama barbarie... beh sentire dire certe cose da persone del genere non mi fa altro che pensare che siamo ancora a quei tempi, siamo ancora molto arretrati.

Conosco molto bene quel gioco, non c'è niente di malvagio o pornografico o così orribile da far venire i capelli bianchi alla gente, l'amore tra due persone è un sentimento così naturale, bello e puro cosa c'è di così pericoloso in questo?

Le uniche cose oscene e pericolose sono proprio le parole di odio che ancora una volta dobbiamo sentire da persone ignoranti, e purtroppo quelle persone sono quelle che hanno il potere...loro sono i veri mostri!

Il mondo non cambierà mai se continuiamo a lasciargli il potere...
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MessaggioOggetto: Re: Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso   Dom 15 Mag 2011 - 20:22

Credo che si tratti solo di una questione di educazione. Fino a quando le masse continueranno a guardare a questi pregiudizi come i limes invalicabili del mondo e ai diversi come qualcosa che deve essere distrutto e annientato e messo a tacere, ci saranno ovviamente sempre dei portavoce di questo pensiero. La responsabilità è in noi, in cio in cui crediamo e nel mondo attraverso il quale vediamo il mondo.

Ma non si può costringere la gente a vedere le cose diversamente. o meglio si lo si può fare: bombardandoli con pubblictà, messaggi subliminali, giocando con le loro paure. Fare questo però non significa far progredire una civiltà, non necessariamente. Vuole solo dire ridurre la gente alle minime reazioni psicologiche individuali e collettive, per poi rendere le reazioni prevedibili, in alcuni contesti questo può essere utile e non nego che se questi meccanismi hanno cosi tanto effetto su di noi, è perché evolutivamente devono aver giocato un ruolo essenziale nel nostro cammino di sopravvivenza e diffusione sul pianeta Terra (vedere Richard Dawkins e le sue riflessioni in merito). Ma questo non significa che una volta capito il giochetto base della nostra percettività come specie, dobbiamo abbandonarci ad essa. le cose possono essere cambiata...anche perché, altrimenti, un giorno chi oggi ha il coltello dalla parte del manico potrebbe finire per essere l'agbnello sacrificale della ignoranza, come i pagani che perseguitarono i cristiani e poi da loro vennero perseguitati, come gli stessi cristiani che oggi in alcuni paesi estremisti sono nel mirino delle lotte ideologiche religiose (che di spirituale hanno ben poco).
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