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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 L'uomo Selvaggio

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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: L'uomo Selvaggio   Gio 27 Gen 2011 - 11:16

L'UOMO SELVAGGIO

editore PRIULI & VERLUCCA
edizione 2000
pagine 96

ISBN : 88-8068-156-7
EAN : 9788880681564


FONTE recensione: http://www.astilibri.com/cultura/uomo_selvaggio.htm

L'Uomo Selvaggio è un mito tra i più affascinanti delle Alpi, che trova riferimenti anche in culture e paesi lontanissimi. Nelle varie tradizioni l'Uomo Selvaggio è una sorta di essere primordiale, a metà tra uomo e animale, che vive ai limiti della civiltà e i cui atteggiamenti, rispetto all'"uomo civile", son fin dall'antichità oggetto di fascino e di paura, di mistero e di indagine scientifica.
L'Uomo Selvaggio è generalmente considerato l'iniziatore di attività fondamentali per le singole microeconomie, nelle quali di fatto svolge il ruolo di eroe culturale.
Le narrazioni di folklore montano testimoniano che, dopo aver insegnato le diverse tecniche di cui era depositario (arte casearia, agricoltura, attività mineraria, ecc.), l'Uomo Selvaggio fuggì nell'ambiente naturale, perchè vittima degli scherzi e dell'incomprensione dell'uomo civile. E così, da allora, questo essere si rilegò definitivamente oltre la periferia della civiltà.
In questo volume l'autore guida il lettore attraverso un percorso rigoroso e accessibile, descrivendo e interpretando il mito dell'Uomo Selvaggio nelle sue tante sfaccettature.
Il viaggio prende avvio da un preciso inquadramento antropologico, per calarsi nella vicenda folklorica che ha come soggetto un personaggio millenario ancora ben vivo nell'immaginario alpino.
Il libro prende inoltre in esame molti aspetti legati al mito dell'Uomo Selvaggio. Aspetti che vanno da quelli specifici della tradizione popolare, come ad esempio i rapporti che il Carnevale e la cultura della fiaba, a quelli ancora attivi nella cronaca attuale, come i casi dei "bambini selvaggi" allevati da animali della foresta.
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