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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
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Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
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Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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 Allium cepa - Cipolla

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MessaggioOggetto: Allium cepa - Cipolla   Mer 2 Feb 2011 - 16:20


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.



Buon pomeriggio a tutti,

continua la nostra ricerca e la voglia di comprendere e conoscere meglio i nostri alleati del mondo vegetale.

Oggi vi parlerò di una pianta coltivata già in Babilonia più di 4000 anni fa e molto apprezzata dai Greci, Egizi e Romani...ma prima la parte di wikipedia che, grazie al suo prezioso contributo, ci da modo di conoscere meglio questa utilissima alleata.

Di wikipedia (sia quella italiana che quella inglese) riporto solo qualche stralcio, perciò per approfondimenti consiglio la visione al link originale.

Buona lettura!

FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Allium_cepa

Allium cepa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La cipolla (Allium cepa) è una pianta coltivata bulbosa della famiglia delle Liliaceae o meglio, secondo schemi tassonomici più attuali, Alliaceae. È una pianta erbacea a ciclo biennale che diventa annuale in coltivazione, con radici superficiali e con delle foglie che nella parte basale si ingrossano dando la parte commestibile. Forma un lungo stelo fiorale che porta un'infiorescenza ad ombrella con fiori di colore bianco-giallastro. Il frutto è una capsula.

Il suo utilizzo principale è quello di alimento e condimento, ma è anche adoperata a scopo terapeutico per le proprietà attribuitele dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

Storia [modifica]

Sembra che i bulbi di cipolla e di altre piante della famiglia siano stati usati come cibo già nell'antichità. Negli insediamenti cananei dell'età del bronzo, accanto a noccioli di fico e dattero risalenti al 5000 a.C. sono stati ritrovati resti di cipolle, ma non è chiaro se esse fossero effettivamente coltivate a quell'epoca. Le testimonianze archeologiche e letterarie suggeriscono che la coltivazione potrebbe aver avuto inizio circa duemila anni dopo, in Egitto, insieme all'aglio e al porro. Sembra che le cipolle e i rapanelli facessero parte della dieta degli operai che costruirono le piramidi.

La cipolla si propaga, si trasporta e si immagazzina facilmente. Gli antichi egizi ne fecero oggetto di culto, associando la sua forma sferica e i suoi anelli concentrici alla vita eterna. L'uso delle cipolle nelle sepolture è dimostrato dai resti di bulbi rinvenuti nelle orbite di Ramesse II. Gli egizi credevano che il forte aroma delle cipolle potesse ridonare il respiro ai morti.

Nell'antica Grecia gli atleti mangiavano cipolle in grandi quantità, poiché si credeva che esse alleggerissero il sangue. I gladiatori romani si strofinavano il corpo con cipolle per rassodare i muscoli. Nel medioevo le cipolle avevano grande importanza come cibo, tanto che erano usate per pagare gli affitti e come doni. I medici prescrivevano le cipolle per alleviare il mal di capo, per curare i morsi di serpente e la perdita dei capelli. La cipolla fu introdotta in America da Cristoforo Colombo nel suo viaggio del 1493 a Haiti. Nel XVI secolo le cipolle erano inoltre prescritte come cura per l'infertilità, non solo nelle donne, ma anche negli animali domestici.

Caratteristiche chimiche [modifica]

Le cipolle sono ricche di vitamine e sali minerali. Il caratteristico odore dei bulbi tagliati è dovuto all'abbondanza di solfossidi, in primis il trans-tiopropanal-S-ossido. Affettare le cipolle fa lacrimare gli occhi perché dei precursori presenti nel citoplasma, gli alchil o alchenil cisteina solfossidi (ACSO) dopo il taglio si combinano con la allinasi, un enzima che viene rilasciato dal vacuolo; la combinazione di questi elementi produce acidi solfenici, piruvato e ammoniaca. L'acido sulfenico, se attaccato da un secondo enzima detto Lacrimathory Factor Shyntase produce sin-propanethial-S-ossido, una molecola voltatile e idrosolubile, che è appunto il fattore lacrimogeno poiché, quando entra in contatto con l'umore acquoso presente sul bulbo oculare, si trasforma in acido solforico.

Il contatto con l'acido solforico provoca una immediata reazione di difesa da parte dell'occhio, consistente nella produzione di lacrime; tuttavia la maggiore quantità di secreto acquoso sull'occhio non fa che trasformare una maggior quantità di propilenossido in acido solforico, in una reazione a catena. Si tratta, comunque, di acido solforico di consistenza molto blanda, quindi non dannoso per l'organismo.

È proprio per ridurre la quantità di fattore lacrimogeno liberato che una delle soluzioni adottate per tagliare le cipolle senza lacrimare consiste nel farlo sotto l'acqua corrente: il composto è molto idrosolubile per cui se ne diminuisce la volatilità.

Impiego terapeutico [modifica]
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Anche nel campo della medicina la cipolla riveste la sua importanza per le sue proprietà diuretiche. È inoltre utilizzata come principio attivo di alcune creme cicatrizzanti; è in grado di diminuire notevolmente lo spessore delle cicatrici provocate dalle smagliature. La cipolla contiene composti solforati (doti antibiotiche) e cromo, che contribuiscono a contenere la glicemia e i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, a prevenire l'aterosclerosi e le malattie cardiache. Contiene inoltre numerosi flavonoidi, tra cui la quercetina, che sembrano avere effetti anticancerogeni, e composti dotati di proprietà antiinfiammatorie.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Allium_cepa_002.JPG


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:YellowOnions.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Onion

Onion
From Wikipedia, the free encyclopedia

The onion is any of a variety of plants in the genus Allium, specifically Allium cepa. Allium cepa is also known as the "garden onion" or "bulb" onion. Above ground, the onion shows only a single vertical shoot; the bulb grows underground, and is used for energy storage, leading to the possibility of confusion with a tuber, which it is not.[1] It is a close relative to garlic.

Allium cepa is known only in cultivation,[2] but related wild species occur in Central Asia. The most closely related species include Allium vavilovii (Popov & Vved.) and Allium asarense (R.M. Fritsch & Matin) from Iran.[3] However, Zohary and Hopf warn that "there are doubts whether the A. vavilovii collections tested represent genuine wild material or only feral derivatives of the crop."[4]

Uses

Onions are found in a large number of recipes and preparations spanning almost the totality of the world's cultures. The whole plant is edible and is used as food in some form or the other. They are now available in fresh, frozen, canned, caramelized, pickled, powdered, chopped, and dehydrated forms. Onions can be used, usually chopped or sliced, in almost every type of food, including cooked foods and fresh salads and as a spicy garnish. In European cultures they are rarely eaten on their own, but usually act as accompaniment to the main course. Depending on the variety, an onion can be sharp, spicy, tangy, pungent, mild or sweet.

Onions pickled in vinegar are eaten as a snack. These are often served as a side serving in fish and chip shops throughout the United Kingdom and Australia, often served with cheese in the United Kingdom and are referred to simply as "pickled onions" in Eastern Europe. Onions are widely used in Iran and India and Pakistan, and are essential to daily life in the local cuisine. They are commonly used as a base for curries or made into a paste and eaten as a main course or as a side dish.

Onions are also used as an aromatic in cooking. In the classic mirepoix onion is used along with celery and carrots to flavor stocks, soups, stews and sauces.

Onions have particularly large cells that are readily observed at low magnification; consequently, onion tissue is frequently used in science education for demonstrating microscope usage.[5]

Onion powder

Onion powder is a spice used for seasoning in cooking. It is made from finely ground dehydrated onions, mainly the pungent varieties of bulb onions, which causes the powder to have a very strong odor.

Onion powder comes in a few varieties:

* White onion powder
* Red onion powder
* Yellow onion powder
* Toasted onion powder

Onion powder can be toxic to dogs

Historical uses

It is thought that bulbs from the onion family have been used as a food source for millennia. In Bronze Age settlements, traces of onion remains were found alongside fig and date stones dating back to 5000 BC.[7]

However, it is not clear if these were cultivated onions. Archaeological and literary evidence such as the Book of Numbers 11:5 suggests cultivation probably took place around two thousand years later in ancient Egypt, at the same time that leeks and garlic were cultivated. Workers who built the Egyptian pyramids may have been fed radishes and onions.[7]

The onion is easily propagated, transported and stored. The Ancient Egyptians worshipped it,[8] believing that its spherical shape and concentric rings symbolized eternal life. Onions were even used in Egyptian burials, as evidenced by onion traces being found in the eye sockets of Ramesses IV.

In ancient Greece, athletes ate large quantities of onion because it was believed that it would lighten the balance of blood. Roman gladiators were rubbed down with onion to firm up their muscles. In the Middle Ages, onions were such an important food that people would pay their rent with onions, and even give them as gifts.[8] Doctors were known to prescribe onions to facilitate bowel movements and erections, and also to relieve headaches, coughs, snake bite and hair loss. The cultivated onion was introduced to North America by Christopher Columbus on his 1492 expedition to Hispaniola. However, they found that strains of wild onions already grew throughout North America. Native American Indians used wild onions in a variety of ways, eating them raw or cooked, as a seasoning or as a vegetable. Such onions were also used in syrups, as poultices, as an ingredient in dyes and even as toys. According to diaries of colonists, bulb onions were planted as soon as the Pilgrim fathers could clear the land in 1648.[8] Onions were also prescribed by doctors in the early 16th century to help with infertility in women, and even dogs, cats and cattle and many other household pets. However, recent evidence has shown that dogs, cats, and other animals should not be given onions in any form, due to toxicity during digestion.[citation needed]

[edit] Medicinal properties and health effects of onions

Wide-ranging claims have been made for the effectiveness of onions against conditions ranging from the common cold to heart disease, diabetes, osteoporosis, and other diseases.[9] They contain chemical compounds believed to have anti-inflammatory, anticholesterol, anticancer, and antioxidant properties such as quercetin. However, it has not been conclusively demonstrated that increased consumption of onions is directly linked to health benefits. Some studies have shown that increased consumption of onions reduces the risk of head and neck cancers.[10] In India some sects do not eat onion due to its alleged aphrodisiac properties.[11] Many also believe that eating onions can lead to weight loss; this claim, however, has never been substantiated.

In many parts of the world, onions are used to heal blisters and boils. A traditional Maltese remedy for sea urchin wounds is to tie half a baked onion to the afflicted area overnight. An application of raw onion is also said to be helpful in reducing swelling from bee stings. In the United States, products that contain onion extract are used in the treatment of topical scars; some studies have found their action to be ineffective,[12][13][14] while others found that they may act as an anti-inflammatory or bacteriostatic[15] and can improve collagen organization in rabbits.[16]

Onions may be especially beneficial for women,[17] who are at increased risk for osteoporosis as they go through menopause, by destroying osteoclasts so that they do not break down bone.

An American chemist has stated[18] that the pleiomeric chemicals in onions have the potential to alleviate or prevent sore throat. Onion in combination with jaggery has been widely used as a traditional household remedy for sore throat in India.

Shallots have the most phenols, six times the amount found in Vidalia onion, the variety with the lowest phenolic content. Shallots also have the most antioxidant activity, followed by Western Yellow, pungent yellow (New York Bold[19]), Northern Red, Mexico, Empire Sweet, Western White, Peruvian Sweet, Texas 1015, Imperial Valley Sweet, and Vidalia. Western Yellow onions have the most flavonoids, eleven times the amount found in Western White, the variety with the lowest flavonoid content.

For all varieties of onions, the more phenols and flavonoids they contain, the more reputed antioxidant and anticancer activity they provide. When tested against liver and colon cancer cells, 'Western Yellow' pungent yellow (New York Bold[19]) and shallots were most effective in inhibiting their growth. The milder-tasting cultivars (i.e., 'Western White,' 'Peruvian Sweet,' 'Empire Sweet,' 'Mexico,' 'Texas 1015,' 'Imperial Valley Sweet,' and 'Vidalia') showed little cancer-fighting ability.[19]

Shallots and ten other onion (Allium cepa L.) varieties commonly available in the United States were evaluated: Western Yellow, Northern Red, pungent yellow (New York Bold), Western White, Peruvian Sweet, Empire Sweet, Mexico, Texas 1015, Imperial Valley Sweet, and Vidalia. In general, the most pungent onions delivered many times the benefits of their milder cousins.[19]

3-mercapto-2-methylpentan-1-ol in onion was found to have an antioxidant potent that inhibits peroxynitrite-induced diseases.[20]

Eye irritation

As onions are sliced or eaten, cells are broken, allowing enzymes called alliinases to break down amino acid sulphoxides and generate sulphenic acids. A specific sulfenic acid, 1-propenesulfenic acid, formed when onions are cut, is rapidly rearranged by a second enzyme, called the lachrymatory factor synthase or LFS, giving syn-propanethial-S-oxide, a volatile gas known as the onion lachrymatory factor or LF.[21] The LF gas diffuses through the air and eventually reaches the eye, where it activates sensory neurons, creating a stinging sensation. Tear glands produce tears to dilute and flush out the irritant.[22] Chemicals that exhibit such an effect on the eyes are known as lachrymatory agents.

Supplying ample water to the reaction while peeling onions prevents the gas from reaching the eyes. Eye irritation can, therefore, be avoided by cutting onions under running water or submerged in a basin of water.[22] Another way to reduce irritation is by chilling, or by not cutting off the root of the onion (or by doing it last), as the root of the onion has a higher concentration of enzymes.[23] Using a sharp blade to chop onions will limit the cell damage and the release of enzymes that drive the irritation response. Chilling or freezing onions prevents the enzymes from activating, limiting the amount of gas generated. Eye irritation can also be avoided by having a fan blow the gas away from the eyes as the onion is being cut.

It is also possible to avoid eye irritation by wearing goggles or any eye protection that creates a seal around the eye. Contact lens wearers can experience less immediate irritation as a result of the slight protection afforded by the lenses themselves. It may[citation needed] also be that lens wearers are familiar with controlling reflexive actions of their eyes, such as blinking, with regard to irritation, as this is an ability useful when manipulating the lenses.

The amount of sulfenic acids and LF released and the irritation effect differs among Allium species. On January 31, 2008, the New Zealand Crop and Food institute created a strain of "no tears" onions by using gene-silencing biotechnology to prevent synthesis by the onions of the lachrymatory factor synthase enzyme.[24]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:ARS_red_onion.jpg
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MessaggioOggetto: Re: Allium cepa - Cipolla   Gio 3 Feb 2011 - 16:48

Coltivata in Babilonia più di 4000 anni fa e molto apprezzata da Egizi, Greci e Romani. È un buon rimedio naturale per riequilibrare i livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi.

Un recente studio apparso sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha dimostrato che le cipolle più aromatiche (quelle gialle o rosse) sono da preferirsi grazie al contenuto maggiore di fenoli e flavonoidi, sostanze che in natura la pianta della cipolla usa per difendersi da batteri, virus e funghi.

Tra le sue proprietà la cipolla favorisce la diuresi, stimola il metabolismo favorendo la riduzione del peso corporeo, riduce il colesterolo cattivo i trigliceridi e gli zuccheri in eccesso.

Il cipollotto previene la ritenzione idrica e l’osteoporosi, è ricco di potassio diuretico e di calcio utile per le ossa.

Lo scalogno, chiamato il bulbo dell’eterna giovinezza, è ricco di selenio (l’oligoelemento più importante per contrastare l’invecchiamento).

Protegge la cute e capelli, in cosmesi naturale il cataplasma di cipolla viene usato per pelli secche e rovinate, mentre il succo, ricco di composti solforati vitalizzanti del cuoio capelluto, è utile per stimolare il bulbo pilifero e ritardare la caduta dei capelli.

Per il cataplasma: bollire 2 cipolle tritate con poca acqua, avvolgere il composto tra due garze e applicare in loco.

Per il succo: passare la cipolla nella centrifuga.

Nella magia popolare veniva usata per difendersi dagli attacchi dai nemici, dai malocchi e dall’invidia.

Si pensava che se veniva coltivata fuori dalla propria casa poteva proteggere dal male.

Le bucce bruciate possono aiutarci nei momenti di crisi e di cambiamento, liberiamoci come si sfoglia la cipolla.


Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza


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